Aperto a cena dal Martedì alla Domenica ----- Aperto
a pranzo il Sabato e la Domenica ---- Aperto
a pranzo nei giorni feriali solo su prenotazione
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Chiuso il lunedì
Mentre regna Alboino, Bertoldo
passa da una burla all'altra. E, villico sornione e astuto qual
è, riesce sempre o quasi a farla franca, sebbene la moglie
Marcolfa e il figlio Bertoldino (questo sì del tutto svaporato)
lo travolgano da parte loro in ulteriori goffaggini e imprese sballate.
Tra queste, il recupero che padre e figlio faranno di un'oca e di un
otre di vino, che Marcolfa ha dato a Fra' Cipolla in cambio di una
piuma, caduta dalle ali dell'Arcangelo Gabriele. Fra' Cipolla è
un gaglioffo e un mistificatore che, girando per le campagne, sfrutta
la dabbenaggine dei contadini e che avrà anche lui le sue
disavventure. Bertoldo incorre volta a volta nella simpatia come nel
corruccio del Re, la cui figlia dovrebbe sposare il debole ed anziano
Esarca di Ravenna. Ma ciò non avverrà e lei, invece,
impalmerà l'amato bene (un giovane ed aitante pittore) che
sarà fatto cavaliere, mentre Bertoldo, dopo essere stato
condannato alla impiccagione ed esserne sfuggito per un suo
marchingegno verbale, verrà infine graziato e fatto barone da
Alboino. Però Bertoldo resterà sempre un saggio ed un
semplice e morirà, così, nel compianto di tutti, Alboino
compreso, mentre Bertoldino, durante la vicenda sposatosi ad una
fanciulla un po' tocca come lui, assicurerà con Cacasenno la
continuità della stirpe.
La nostra Pastiera e
la nostra Caprese
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